L'inverno bianconero: rewind del mercato di gennaio

di Giacinto Di Vardo
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Ventiquattro punti, decimo posto in classifica, frutto di sei partite vinte e altrettante pareggiate e perse. É questo il bottino del nuovo Ascoli targato Pulcinelli-Tosti che si presenta alle porte del mercato invernale con due punti di distanza dalla zona play-off e sette di vantaggio dal rischio play-out.
Nonostante il buon andamento della prima parte di stagione, alcune lacune evidenti in determinati ruoli, hanno spinto il direttore sportivo Antonio Tesoro ad adoperarsi nell'acquisto di calciatori funzionali al progetto dell'allenatore Vivarini. In porta la grana Perucchini, i soliti problemi fisici di Lanni e l'inesperienza di Bacci, sebbene si sia fatto trovare pronto nelle tre partite disputate, hanno reso necessario l'ingaggio di un nuovo numero uno, che inizialmente era stato individuato nel profilo di Andrea Fulignati, sostituito dopo pochi allenamenti a causa di noie alla schiena, con il serbo Milinkovic-Savic, dopo un lungo tira e molla durato per tutta la sessione invernale. Nel reparto difensivo, salutati De Santis, Ingrosso e Mignanelli, praticamente mai utilizzati, sono arrivati sulle fasce l'esperto Rubin e Andreoni, autore di un' ottima prima parte di stagione fra le file del Vicenza, essenziali come rincalzi per Laverone e D'Elia, costretti a giocare praticamente tutto il campionato, salvo squalifiche e infortuni, a causa di una mancanza di un rimpiazzo all'altezza.
In mezzo al campo, ancora un buon lavoro di sfoltimento da parte del ds con le cessioni temporanee di Parlati, Kupisz e Carpani e il termine del prestito di Zebli e Valeau, poco e nulla invece in entrata, fatta eccezione per l'acquisto di Paulinho, mediano classe 1997 del San Paolo B, già in Ascoli ma utilizzabile solo dalla prossima stagione a causa di problemi burocratici.
Davanti, l'attesa punta di ruolo da affiancare ad Ardemagni o all'occorrenza pronta a sostituirlo, non é arrivata, anche se é ancora apertissima la strada che porta a De Luca, acquistato regolarmente a pochi minuti dal gong di fine mercato, ma, a causa di un errore dell'Entella, ancora in sospeso in una situazione paradossale; chi invece é arrivato é il colpo da 90 Amato Ciciretti, utilizzabile sia come seconda punta, sia come trequartista in un ipotetico cambio di modulo con passaggio al 4-3-2-1, alle spalle di Ardemagni, in coppia con Ninkovic.
In definitiva, l'Ascoli si presenta ai nastri di partenza della seconda stagione con una rosa nel complesso migliorata e soprattutto libera da quegli ingaggi pesanti di calciatori mai utilizzati dall'allenatore e, di conseguenza, fuori dal progetto tecnico.


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